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Care lettrici, cari lettori,

eccoci giunti al primo appuntamento del nuovo anno  con le ultime uscite editoriali di questo periodo. Tante sono le novità letterarie che in questo appuntamento ci accingiamo a presentare ed è per questo motivo che partiamo subito con le presentazioni dei nuovi arrivi nella sezione biblioteca dell’Unicredit Circolo Roma.

Era da molti atteso e forse uno dei romanzi più importanti di questo autunno, Antonio Scurati, M. L’uomo della Provvidenza, Bompiani editore. Dalle “Leggi fascistissime”del 1926, che sanciscono lo smantellamento dello stato liberale fino alla grande mostra con cui nel 1932 si celebra il decennale dello Marcia su Roma. In questo nuovo romanzo Antonio Scurati narra gli anni in cui il regime si consolida e ambisce a permeare ogni aspetto della vita sociale  e spirituale italiana.

Claudio Magris, Croce del Sud, Mondadori editore, il racconto di tre curiosi personaggi la cui vita errabonda e più o meno folle si è incrociata tra la fine dell’Ottocento e gli anni  ’40 del Novecento nei posti più lontani e sconosciuti dell’America del Sud, fra Patagonia e Araucania.

Valeria Parrella, Quel tipo di donna, Harper Collins. Quattro amiche on the road, quattro donne occidentali in macchina attraverso la Turchia durante il Ramadan. Farebbero paura a tanti maschi, tranne a quelli che hanno deciso di amarle.

Susanna Tamaro, Una grande Storia d’amore, Solferino.  Una storia semplice e deflagrante che ci pone domande fondamentali sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacità di prenderci cura, è il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare? Un romanzo potente, capace di segnare la strada per la rinascita che tutti cerchiamo.

Cristina Comencini, L’altra donna, Einaudi editore. Non è detto che quando gli amori si complicano ci sia sempre qualcuno destinato a perdere. E non è neppure vero che, se due donne hanno in comune lo stesso uomo, debbano per forza essere rivali. Un gioco di specchi che racconta guerre silenziose, feroci confronti generazionali e improvvisi gesti di dolcezza.

Angelo Carotenuto, Le Canaglie, Sellerio editore. Le canaglie è la storia corale di un gruppo di giovani e del Paese spaccato in cui la loro vicenda prende vita. Quel gruppo è la squadra di calcio più folle che sia mai esistita in Italia, la Lazio dei maledetti, che in poco più di cinque anni, fra l’ottobre 1971 e il gennaio 1977, supera gli avversari in campo ma finisce per distruggere se stessa, passando dalla serie B allo scudetto – nella domenica in cui gli italiani votano per il divorzio – e proiettata verso un epilogo che nessuno poteva immaginare. Sono loro le canaglie, calciatori ventenni che girano armati, si lanciano con il paracadute, scatenano risse al cinema e al ristorante, fuggono dai ritiri per andare al night. Una compagnia di irregolari divisa in due bande: dal lunedì al sabato sono nemici, la domenica diventano fratelli, uno di fianco all’altro, con la maglia biancoceleste.

Nicola La Gioia, La citta dei vivi, Einaudi editore. Roma, quartiere Collatino, alba di sabato 5 marzo 2016,  Luca Varani  vie efferatamente torturato e ucciso da due suoi amici Marco Prato e  Manuel Foffo. Cosa sia successo realmente quella notte, in quella casa, in pochi hanno provato a capirlo fino in fondo. Tra questi Nicola Lagioia. La città dei vivi è il suo romanzo-verità, il suo A sangue freddo; Manuel Foffo e Marco Prato i suoi protagonisti. Il lettore può leggere, finalmente, gli ultimi quattro anni di ricerche, appuntamenti, carteggi, interrogativi. E una riflessione profonda sulle origini della responsabilità, della colpa, del libero arbitrio, della forza distruttrice che tutti almeno una volta nella vita abbiamo provato.

Roberto Vecchioni, Lezioni di volo e atterraggio, Einaudi editore. Raccontare storie, e lasciar parlare anche il silenzio. Pungolarsi, emozionarsi, cercare verità alternative. Perché una lezione sia davvero magica ci vuole qualcuno che sappia trasmettere il suo sapere e qualcuno che sappia ascoltarlo. Occorre volare, e poi atterrare, tutti insieme. Cosí, mentre lo specialissimo professore che abita queste pagine parla di Socrate o di Ulisse, viaggiando leggero nel tempo – dalla guerra di secessione a Fabrizio De André, dal Vangelo a Spoon River, da Saffo ad Alda Merini -, veniamo tutti trasportati in un altrove dove la cultura è qualcosa di vivo, di scintillante, che fa luce – da sempre e per sempre – sul nostro buio. Quindici racconti indimenticabili, quindici lezioni innamorate destinate a colpire il cuore e il cervello.

Agnello Hornby, Piano nobile, Feltrinelli. Piano nobile  è il secondo capitolo della saga di Caffè amaro, ambientato in Sicilia. Palermo, estate 1942. Mentre i soldati italiani stanno combattendo una guerra mondiale già persa in partenza, il barone Enrico Sorci è alle prese con la sua guerra personale nel proprio letto di morte, nella sua camera diventata l’ultimo avamposto della sua vita. Sorci, per sua stessa ammissione “fimminaro generoso”, rievoca la storia recente della sua famiglia, i torti che ha fatto, le donne che ha amato, tradito e usato per puro piacere. Dall’estate del ‘42, in piena II Guerra Mondiale fino alla metà degli anni Cinquanta, agli albori del miracolo economico italiano: questo è il periodo nodale nel quale l’autrice srotola la storia di una famiglia siciliana, che vede finire un mondo e nascerne uno nuovo.

Antonio Pennacchi, La strada del mare, Mondadori editore. Lo scrittore  torna con un romanzo intenso ed epico, un nuovo e indimenticabile capitolo della saga della famiglia Peruzzi, in cui racconta gli anni Cinquanta dell’Agro Pontino, del “mondo del Canale Mussolini” e delle donne e degli uomini che lo abitano. E come sempre, nell’opera di Pennacchi, la “piccola” Storia delle famiglie originarie del Veneto, che erano scese nel basso Lazio alla fine degli anni Venti del Novecento per colonizzare le terre bonificate dal regime fascista, e che lì erano diventate una comunità, si intreccia e si mescola con la “grande” Storia italiana e internazionale del dopoguerra.

Gianrico Carofiglio, La disciplina di Penelope, Mondadori editore. Penelope la protagonista del romanzo è stata un ex pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei  un uomo che è stato indagato  per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è chiuso con l’archiviazione  ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. . L’umo le chiederà di occuparsi del caso per recuperare l’onore perduto

De Giovanni Maurizio, Troppo freddo per Settembre, Einaudi editore.  Alta indagine dell’assistenza sociale napoletana Gelsomina Settembre, detta Mina, tanto coscienziosa quanto incantevole. Un anziano professore viene ritrovato senza vita una mattina d’inverno; nella sua morte c’è qualcosa di sospetto. Dormiva in una soffitta, nessuno si occupava di lui tranne la nipotina.

Restando sempre nell’ambito della letteratura gialla ricordiamo l’ultima fatica di Giancarlo De Cataldo, Un cuore sleale, Einaudi editore. Un cuore sleale è la seconda indagine di Manrico Spinori, “il contino”, l’aristocratico sostituto procuratore melomane creato da Giancarlo De Cataldo. Un personaggio tranquillo e( quasi sempre) pacato, un investigatore in smoking e dai modi raffinati che piace proprio per il suo essere così diverso e originale. Ademaro Proietti, ricco e potente palazzinaro romano è scomparso in mare, apparentemente caduto dal suo lussuoso yacht dopo una nottata a base di carte e alcool. A denunciare il fatto sono due dei suoi quattro figli e il genero che erano a bordo con lui ma stavano dormendo al momento del fatto.

Rapino Remo, Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, Minimum Fax. Libro che ha vinto l’ultimo Premio Campiello 2020. Se è vero che per ogni paese c’è un matto, reale o immaginario che sia, alzi la mano chi non ha mai temuto di incontrarlo. Ma cos’accadrebbe se fosse lui a parlare e a raccontare ciò che vede? È proprio ribaltando la prospettiva che si comincia a leggere il libro di Remo Rapino: Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio. Siamo nel 2010, Liborio ha 86 anni, e decide che è giunto il momento di raccontare la sua storia, di sedersi al tavolo della cucina, e con la Bic nera provare a tracciarne un senso. Perché i suoi compaesani vanno dicendo che è matto, ma lui matto mica ci è nato.

Massimo Recalcalti, Il gesto di Caino, Einaudi editore. Il gesto di Caino è senza pietà, uccide il fratello spargendo il suo sangue sulla terra. Non lascia speranza, non consente il dialogo. E’ da questo gesto che la storia dell’uomo ha inizio. Prima dell’amore del prossimo, lo scandalo dell’odio fratricida interroga la vita umana.

Beppe Severgnini, Neoitaliani, Rizzoli editore. Chi siamo diventati noi italiani ? Ci vorrà tempo per capire in che modo il virus, lo spavento e le difficoltà abbiano cambiato il carattere nazionale. L’autore è convinto che la pandemia sia una macchina della verità, rivela la sostanza delle persone e delle nazioni.

Donatella di Pietrantonio, Borgo Sud, Einaudi editore. Della scrittrice avevamo già parlato quando usci l’altro suo libro L’Arminuta (presente nella nostra biblioteca).

Dalla conclusione del primo romanzo, ritroviamo la protagonista lontana dalla famiglia d’origine e dall’Abruzzo, più precisamente a Grenoble. L’adolescenza, la carriera universitaria, la relazione con la sorella Adriana e con il fidanzato Piero si trovano già alle sue spalle e restano ignote al lettore. I ricordi però irrompono di colpo nella mente dell’Arminuta, nel momento i cui giunge una terribile notizia che la richiama urgentemente nella sua terra.

Altra giovane scrittrice è Silvia Avallone (della quale abbiamo già recensito alcune opere disponibili nella nostra biblioteca) oggi ha da poco dato alle stampe, Un’amicizia, Rizzoli editore. L’amicizia è la più grande forma d’amore che ci venga concessa. Ma è anche la prima cosa che ci spezzerà il cuore e ci renderà egoisti e, a volte, cattivi. Non è questo ciò che accade tra Elisa e Beatrice: il bianco e il nero, il bene e il male, il sole e la pioggia, questo rappresentano l’una per l’altra e così appaiono anche agli occhi del mondo.

Elisa: bruttina, timida, la faccia perennemente nascosta dietro un libro, il corpo infagottato in vestiti di tre taglie più grandi.

Beatrice: alta, bella, perfetta, i capelli sempre in piega, il trucco che la esalta, gli abiti che le calzano a pennello. Queste sono le vite dentro le quali ci catapulta Silvia Avallone. Un’amicizia, quella tra Bea ed Elisa, frutto di due grandi solitudini; un’amicizia che fonda le sue radici sull’egoismo.

E’ da poco trascorso il giorno della Memoria e vogliamo ricordarlo con il libro della scrittrice, attrice Serena Dandini, La vasca del Fuhrer, Einaudi editore. La storia che ci racconta Serena Dandini è quella di Elizabeth Miller, bellissima modella prima e fotoreporter poi, che negli anni della Seconda Guerra Mondiale documentò le stragi di ebrei nei campi di Dachau e Buchenwald.

Passando alla sezione relativa alla narrativa straniera segnaliamo innanzitutto l’ultimo romanzo di Ken Follett Fu sera e fu mattina, Mondadori editore. Prequel del famoso Pilastri della terra, in questo corposo romanzo Follett  ci ragguaglia sulle vicende che vanno dal 997 al 1007 attraverso le vicende di quattro protagonisti che con le loro vicende personali rappresentano l’alba della nascita di una grande nazione.

Joel Dicker, L’enigma della stanza 622, La nave di Teseo editore. Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella camera 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità.

Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nell’hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella camera 622 del Palace de Verbier.

Nick Hornby, Proprio come te, Guanda editore. Lucy è un’insegnante di lettere, quarantaduenne, con due figli e un ex marito che con molta difficoltà cerca di essere almeno un padre decente. L’amica Emma le invidia la sua condizione di single, che – immagina – le consentirà ben presto di fare sesso con una persona con cui non l’ha mai fatto prima, e si impegna instancabilmente nel darle consigli non richiesti. La storia dei personaggi fa da sfondo alle vicende che hanno visto l’Inghilterra scegliere la strada del divorzio dall’Europa.

Rubenhold Hallie, Le cinque donne, Neri pozza. Londra, 1887: l’anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d’Oro, dei festeggiamenti per il cinquantenario dell’ascesa al trono della regina Vittoria. L’anno, però, anche di una storia di cui pochissimi sono a conoscenza, e che i più preferiscono dimenticare: la storia di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, che bivaccava come tanti a Trafalgar Square. A differenza della monarca, la sua identità sarebbe presto caduta nell’oblio, anche se il mondo avrebbe ricordato con grande curiosità il nome del suo assassino: Jack lo Squartatore. Polly fu la prima delle cinque vittime «canoniche» di Jack lo Squartatore, o di quelle la cui morte avvenne nel quartiere di Whitechapel nell’East End. Attraverso un imponente lavoro di documentazione e una scrittura che lo rende appassionante come un romanzo, Le cinque donne riesce pienamente nel suo obiettivo di dare un volto alle donne che per troppi anni sono rimaste oscurate da un mito, restituendo loro ciò che tanto brutalmente hanno perduto insieme alla vita: la dignità.

Santiago Amigorena,  Il ghetto interiore, Neri Pozza. Vicente Rosenberg arriva in Argentina nel mese di aprile del 1928 con pochissimi soldi in tasca e una lettera di raccomandazione di suo zio per la Banca di Polonia a Buenos Aires. Ma ben presto, anziché diventare impiegato di banca, diventa un giovanotto argentino non ricco ma fascinoso, capace di arrangiarsi con affarucci piú o meno equivoci. Un giorno, però, riceve da Varsavia una lettera della madre che comincia con “Caro Wincenty”. Racconta che gli occupanti tedeschi hanno appena costruito un muro per segregare tutti gli ebrei che abitano nei vari quartieri della città. La loro casa è compresa ormai in un ghetto di tre chilometri quadrati nel quale vivono, accatastati gli uni sopra gli altri, quattrocentomila persone in pochi isolati. Alla lettera seguono altre lettere, sempre piú drammatiche. Dicono dell’impossibilità di sopravvivere in quelle condizioni e si concludono sempre con una struggente richiesta di aiuto. Da quel momento l’esistenza di Vincente muta radicalmente. Diventa quella che non è mai stata, la nuda vita di Wincenty, non piú il bambino, adulto, polacco, soldato, ufficiale, studente, marito, padre, argentino, venditore di mobili, ma l’ebreo, soltanto l’ebreo Wincenty che assiste impotente al dolore delle persone che ama nel silenzio, nel ghetto interiore dei suoi pensieri assediati dall’inesprimibile.

Joyce Carol Oates, La figlia dello straniero, La nave di Teseo. In fuga dalla Germania nazista alla vigilia della guerra, la famiglia Schwarts si trasferisce in un piccolo paese dello stato di New York. Il padre, che in patria si era laureato ed era stato un professore di matematica e tipografo, è costretto ad accettare l’unico lavoro disponibile, il becchino. Ma i pregiudizi dei concittadini nei confronti dei nuovi arrivati e la fragilità degli Schwarts, ancora provati dalle esperienze vissute in Europa, portano a una tragedia imprevedibile. Rebecca, la figlia dello straniero, è costretta a crescere in fretta e a imparare presto, insieme al piccolo Niley, che in fondo l’America è anche questo: partire e reinventarsi. Riuscirà quel giovane, immenso e violento paese a proteggere una madre e suo figlio?

Javier Marias, Tutti i racconti, Einaudi editore. Per chi ha amato questo scrittore per la prima volta raccolti in unico volume tutti i racconti brevi dello scrittore spagnolo. Che si tratti di romanzi monumentali o di piccoli tesori della forma breve, con la sua arte narrativa Marías traccia percorsi imprevedibili costellati di segreti, ossessioni, fatali coincidenze, raggiungendo un livello di profondità e tensione tale da lasciare suggestioni indelebili nella memoria del lettore.

Sosuke Natsukawa Il gatto che voleva salvare i libri, Mondadori. La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un’oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Una bella favola dei nostri tempi, un’ode straordinaria al potere della letteratura e al potere salvifico dei libri.

Come sempre attendiamo le vostre richieste augurandovi come sempre una buona lettura!!