Art.     1     –     Della costituzione del Circolo.

Art.     2     –     Delle finalità del Circolo.

Art.     3     –     Della durata del Circolo.

Art.     4     –     Del patrimonio del Circolo.

Art.     5     –     Dell’iscrizione al Circolo.

Art.     6     –     Dei diritti e doveri dei Soci.

Art.     7     –     Della decadenza da Socio.

Art.     8     –     Degli organi del Circolo.

Art.     9     –     Dell’Assemblea dei Soci.

Art.    10    –     Delle elezioni.

Art.    11    –     Del Consiglio Direttivo.

Art.    12    –     Del Presidente.

Art.    13    –     Del Segretario.

Art.    14    –     Del Contabile.

Art.    15    –     Del Collegio dei Sindaci.

Art.    16    –     Del Collegio dei Probiviri.

Art.    17    –     Delle Sezioni del Circolo.

Art.    18    –     Della tutela delle sezioni storiche

Art.    19    –     Della  Contabilità del Circolo.

Art.    20    –     Delle modifiche dello Statuto

Art.    1     Della costituzione del Circolo.

E’ costituito in Roma ai sensi dell’articolo 11 della legge n.300 del 20 maggio 1970, tra i dipendenti in servizio e in quiescenza delle società appartenenti  al Gruppo UniCredit delle regioni di competenza,  un Circolo strutturalmente ed amministrativamente autonomo, denominato  “UNICREDIT CIRCOLO ROMA” di seguito indicato come Circolo

L’UniCredit Circolo Roma assume la figura giuridica di associazione non riconosciuta, ai sensi degli artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile.  L’UniCredit Circolo Roma ha la sua sede in Roma, in via Mario Bianchini 43.

 

Art.    2    Delle finalità del Circolo.

Il Circolo è un’associazione senza scopo di lucro, che intende promuovere, agevolare e attuare iniziative di carattere culturale, sociale, artistico, ricreativo e sportivo, non discriminanti in materia di razza, di lingua di culto e di sesso, atte a migliorare l’impiego del tempo libero dei Soci e con il fine di favorire un sereno incontro degli stessi e dei loro familiari per reciproci scambi di idee e conoscenze.

Il Circolo potrà altresì svolgere ogni altra attività che, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali, consenta la realizzazione dell’oggetto sociale, ivi comprese eventuali attività commerciali, purché le stesse siano non prevalenti ma complementari rispetto a quelle istituzionali.

Il Circolo privilegia le iniziative a più larga partecipazione dei Soci.

Il Circolo, pur non aderendo espressamente a nessuna organizzazione per il tempo libero, può realizzare iniziative comuni, affiliandosi ad altre consimili associazioni aziendali e territoriali che, per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto, svolgono la medesima attività, purché l’affiliazione venga concordata di volta in volta.

Il Circolo può pubblicare un proprio periodico, sia in forma cartacea sia on line nel proprio sito web, richiedendo le necessarie autorizzazioni.

 

Art.    3    Della durata del Circolo.

La durata del Circolo coincide con quella del Gruppo UniCredit. Lo scioglimento anticipato del Circolo deve essere richiesto da almeno i tre quinti dei Soci aventi diritto al voto e sottoposto all’approvazione dei Soci mediante referendum. Il referendum è valido se a esso partecipa la maggioranza degli aventi diritto al voto, in caso contrario il referendum è nullo. La richiesta è valida se approvata dai due terzi dei votanti.

 

Art.    4    Del patrimonio del Circolo

Il patrimonio del Circolo è costituito da mobili e immobili comunque acquisiti, dalle quote dei Soci, dai contributi delle Banche e Società  del Gruppo UniCredit, di Enti e Società e da ogni altro provento. In caso di scioglimento del Circolo per qualsiasi  causa, l’Assemblea straordinaria dei Soci, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale patrimonio residuale, ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge n. 662/1996.

E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, fondi, riserve o capitale durante tutta la vita dell’associazione, salvo che  ciò non sia imposto dalla legge.

Le quote associative versate dai Soci sono intrasmissibili e non rivalutabili. Esse verranno destinate allo sviluppo dell’attività istituzionale del Circolo, senza che sia possibile una diversa destinazione, né la loro restituzione ai Soci in caso di scioglimento del Circolo, ovvero in caso di scioglimento del rapporto associativo individuale, che non potrà avvenire prima del decorso di un anno dall’iscrizione.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti per il finanziamento delle attività statutariamente previste. E’ esclusa in ogni caso la distribuzione ai soci e la liquidazione della quota per qualsivoglia ragione eventualmente richiesta.

 

Art.    5    Dell’iscrizione al Circolo.

L’iscrizione al Circolo implica l’accettazione del presente Statuto. L’iscrizione al Circolo si acquisisce previa richiesta al Consiglio Direttivo ed è aperta a tutti i Dipendenti, ancorché con contratto temporaneo, e anche a quelli in quiescenza,  del Gruppo UniCredit.  Mantengono altresì la qualifica di Soci, se già iscritti al momento della cessione,  i Dipendenti il cui rapporto di lavoro venga esternalizzato, a seguito di cessione, a qualsivoglia titolo, dell’Azienda in cui prestano servizio.

Acquisita la qualifica di Socio lo stesso può richiedere l’iscrizione di propri Familiari  che acquisiscono anch’essi la qualifica di Soci.

A persona che, non avendo titolo per l’iscrizione al Circolo, abbia contribuito validamente al raggiungimento di finalità sociali del Circolo, il Consiglio Direttivo attribuisce la qualifica di Socio Onorario.

Il Consiglio Direttivo, durante il suo mandato, ha la facoltà di nominare non più di tre Soci onorari.

Ai Soci che, a giudizio del Consiglio Direttivo, abbiano acquisito particolari meriti nel campo dell’attività sociale del Circolo, viene attribuita la qualifica di Socio benemerito.

Per la nomina a Socio onorario o benemerito è necessario che la candidatura venga presentata da almeno cinque Consiglieri che devono sinteticamente ma esaurientemente motivare la proposta. Per la validità della successiva votazione, qualunque ne sia l’esito, è necessaria la partecipazione di almeno 12 (dodici)  Consiglieri.

Non possono essere nominati Soci benemeriti i Soci in quiescenza prima che sia trascorso un anno dalla cessazione dal servizio. Le qualifiche di Socio onorario e di Socio benemerito vengono comunicate per iscritto agli interessati dal Presidente.

Tutte le ripartizioni in categorie dei Soci,  di cui ai commi precedenti,  devono intendersi  attribuite a soli fini terminologici, non derivandone nessun tipo di trattamento differenziato . In tal modo il Circolo vuole assicurare l’effettività del rapporto associativo e delle modalità associative, escludendo nel contempo anche la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

Art.    6    Dei diritti e doveri dei Soci.

I Soci hanno diritto a frequentare la sede sociale, sono ammessi a tutte le manifestazioni e beneficiano di tutte le iniziative di cui all’articolo. 2.

I Soci sono tenuti al versamento dei contributi, stabiliti dal Consiglio Direttivo, a favore del Circolo.

 

Art.    7    Della decadenza da Socio.

La qualifica di Socio si perde:

a) –  per dimissioni, che devono essere comunicate per iscritto;

b)-  per espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi, quando il Socio abbia svolto opera contraria ai fini e all’azione del Circolo o abbia compromesso o danneggiato gli interessi generali dei Soci. In ogni caso i soci dimissionari o espulsi non hanno diritto al rimborso dei contributi versati neppure in quota parte.

 

Art.    8    Degli organi del Circolo.

Sono organi del Circolo:

a) –  l’Assemblea dei Soci;

b)-  il Consiglio Direttivo;

c)-  il Collegio dei Sindaci;

d)-  il Collegio dei Probiviri;

e)-  le Sezioni;

 

Il Consiglio Direttivo è composto da diciannove membri che vengono denominati Consiglieri, il Collegio dei Sindaci da tre membri effettivi e da uno supplente e quello dei Probiviri da tre membri.

 

I componenti, in numero di:

–  diciotto, per il Consiglio Direttivo

– tre ( due effettivi e uno supplente ), per il Collegio dei Sindaci

– due, per il Collegio dei Probiviri,

vengono eletti dai Soci,

 

e in numero di:

– uno, per il Consiglio Direttivo

– uno ( effettivo ), per il Collegio dei Sindaci

– uno, per il Collegio dei Probiviri,

vengono designati dall’Azienda. La stessa conferma il numero dei designati al Comitato Elettorale di cui all’articolo seguente. Il Comitato Elettorale può  così stabilire il n.ro degli eleggibili e predisporre le elezioni. Qualora nella composizione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri si verifichino vacanze le sostituzioni avvengono: se trattasi di componente designato, l’Azienda designa il subentrante; se trattasi di componente eletto, subentra il non eletto che ha riportato il maggior numero di voti. Nell’eventualità che non vi siano non eletti la sostituzione avverrà per cooptazione da parte del Consiglio Direttivo.

I componenti durano in carica quattro anni; i subentranti vi rimangono fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai sostituiti.

 

Art.    9    Dell’Assemblea dei Soci.

L’Assemblea è l’organo sovrano del Circolo. L’Assemblea dei Soci si riunisce su convocazione del Consiglio Direttivo:

in via ordinaria:

– a)  almeno una volta l’anno;

– b) ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario

In via straordinaria:

a) su richiesta sottoscritta da almeno un quinto dei Soci con diritto al voto che abbiano anzianità non inferiore a quattro mesi di iscrizione.

b) per assumere le delibere previste dall’art. 4 dello statuto in caso di scioglimento del Circolo.

All’Assemblea hanno diritto di partecipare tutti i Soci in regola con le quote associative e che risultino iscritti al Circolo da almeno quattro mesi.

Ciascun Socio, anche se componente di qualunque degli Organi Sociali, puo’ essere portatore massimo, di una delega.

Le Assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione se presenti i due terzi dei Soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Le Assemblee straordinarie sono valide in prima convocazione se presenti i due terzi dei Soci e in seconda convocazione se presenti un quarto dei Soci.

La convocazione si effettua mediante apposita comunicazione, pubblicata anche sul sito web del Circolo, almeno dieci giorni prima della data fissata per la prima convocazione. La comunicazione deve specificare il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. Le votazioni si fanno per acclamazione o appello nominale.

L’Assemblea elegge il Comitato elettorale che deve essere composto di cinque Membri effettivi, i quali a loro volta eleggono tra loro il Presidente del Comitato stesso.

L’attività del Comitato Elettorale è disciplinata da apposito Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Non possono far parte del Comitato Elettorale i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri, uscenti.  I membri del Comitato elettorale non possono essere candidati alle elezioni.

Tutte le delibere assunte dall’Assemblea in conformità al presente Statuto, devono essere portate a conoscenza di tutti i Soci, ivi comprese quelle inerenti le modifiche statutarie, per l’approvazione dei bilanci e dei regolamenti e il rinnovo delle cariche sociali. Le delibere dell’Assemblea dei Soci vincolano tutti i Soci  ancorché non intervenuti, astenuti o dissenzienti.

 

Art.    10    Delle elezioni.

Le elezioni del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri si tengono nell’ultimo anno del mandato nel mese di ottobre. I nuovi organi direttivi entrano in carica il primo gennaio dell’anno successivo alle votazioni e durano in carica fino al 31 dicembre dell’ultimo anno del mandato. I rispettivi membri sono rieleggibili. Il Comitato elettorale presiede alle elezioni, predispone l’elenco dei Soci  con diritto al voto, riceve le candidature, prepara le schede, dispone l’attrezzatura per le votazioni, costituisce tra i propri Membri il seggio elettorale nominandone il Presidente e proclama il risultato.

 

Hanno diritto di candidarsi alle elezioni tutti i Soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative annuali, che alla data delle votazioni risultino iscritti al Circolo da almeno un anno.

Le elezioni devono essere indette con un preavviso di almeno quindici giorni, mediante apposita comunicazione, pubblicata anche sul sito web del Circolo. La presentazione delle candidature, singole o raggruppate, deve essere sottoscritta da almeno dieci Soci aventi diritto al voto, cioè iscritti al Circolo da almeno quattro mesi.  Ciascun Socio non può sottoscrivere candidature in numero superiore a quello degli eleggibili.

Le elezioni sono valide se ad esse partecipa la maggioranza degli aventi diritto al voto; se il numero dei votanti risulta inferiore le elezioni si ripetono entro quindici giorni, restando esclusa ogni variazione agli elenchi degli eleggibili e degli elettori.

Questa seconda votazione è valida qualunque sia il numero dei votanti.

La votazione è segreta e non è ammesso il voto per delega. Per la votazione devono essere utilizzate esclusivamente le schede predisposte dal Comitato elettorale, sulle quali sono indicati in ordine alfabetico il cognome e il nome dei candidati divisi per: Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci effettivi e supplenti, Collegio dei Probiviri.

I candidati , per il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Sindaci e il Collegio dei Probiviri, possono essere votati fino al  numero massimo stabilito dal Comitato elettorale secondo quanto disposto dall’articolo 8 del presente Statuto.

Ciascun Socio può esprimere in scheda elettorale fino ad un numero massimo di nove preferenze su diciotto membri eleggibili per il Consiglio Direttivo ed un numero di preferenze pari a quello degli eleggibili per il Collegio dei Sindaci e per il Collegio dei Probiviri.

Sono considerate nulle le schede sulle quali risulti espresso  un numero di voti superiore a quello  indicato dal presente articolo, oppure indicazioni con materiale scrivente diverso dalla matita fornita dal seggio elettorale, se non dallo stesso autorizzato, oppure indicazioni di natura diversa da quella richiesta.

Sono eletti i candidati che riportano il maggior numero di voti. In caso di parità di voti risulta eletto il candidato con maggior anzianità di iscrizione al Circolo, tenendo conto della data della sua più recente iscrizione.

L’elezione avviene:

– con voto espresso per corrispondenza relativamente a tutti i Soci  non in servizio e a quelli  in servizio presso  le Filiali e Dipendenze delle Banche e Società  dell’UniCredit Group, ove non sia costituito un seggio elettorale.

Per questa votazione il Comitato elettorale provvede alla stampa delle schede per la votazione e al reperimento del materiale per la spedizione delle stesse; invia a ogni Socio, nella  posizione di cui sopra, per corrispondenza una busta contenente una scheda di votazione punzonata a secco con apposito timbro e convalidata dal Presidente del seggio, una busta in bianco, un tagliando di identificazione da restituire, un elenco delle istruzioni per il corretto espletamento della votazione e una busta di altro colore già affrancata per il ritorno al Comitato elettorale della scheda votata; raccoglie le schede pervenute entro la data stabilita per le elezioni e, dopo averne verificato il contenuto, deposita nell’urna  la busta chiusa contenente la scheda elettorale votata.

– con voto espresso per votazione diretta relativamente a tutti i Soci in servizio presso le  Sedi e le Dipendenze ove sia costituito un seggio elettorale; per questa votazione il Presidente del seggio, quando si presenta il votante, accerta o fa accertare da altro membro che il nome del votante risulti nell’elenco degli aventi diritto al voto, consegna la scheda al votante assieme ad una matita copiativa, apponendo o facendo apporre sull’elenco in corrispondenza del nome, un segno convenzionale attestante l’avvenuta consegna della scheda. Il voto si esprime con una crocetta nell’apposito riquadro accanto al nome del candidato prescelto. Il votante chiude la scheda e la deposita personalmente nell’urna.

– con voto elettronico sul Portale di Gruppo o con sito web del Circolo.

A votazione ultimata i componenti del seggio elettorale accertano il risultato delle elezioni e redigono il relativo verbale sottoscrivendolo con firma per esteso. Il Comitato elettorale rende noto il risultato delle elezioni mediante circolare pubblicata sul Portale di Gruppo ed affissa anche nella Sede sociale;

 

Art.    11    Del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo

–  stabilisce il programma delle attività sociali;

–  designa anche al di fuori dei Consiglieri, collaboratori alle attività sociali;

–  è responsabile verso i Soci del regolare funzionamento del Circolo nonché del corretto impiego dei fondi e dei beni, mobili e immobili a disposizione del Circolo;

–  esamina il bilancio preventivo dell’esercizio corrente entro il 31 gennaio di ciascun anno e quello consuntivo / economico / finanziario dell’esercizio precedente entro il 30 aprile di ciascun anno e lo sottopone all’approvazione dell’ Assemblea dei Soci. Al Consiglio Direttivo compete quant’altro previsto dal presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente e il Vice Presidente del Circolo; designa il Segretario il Contabile e l’Economo-Cassiere. Il Segretario, il Contabile e l’Economo-Cassiere possono essere designati anche al di fuori dei Consiglieri.

– Il Consiglio Direttivo ha facolta’ di nominare un Presidente Onorario e un Presidente Vicario, quali organi di mera rappresentanza e senza poteri di gestione, anche al di fuori degli Organi Direttivi, tra i Soci che alla data delle elezioni abbiano compiuto almeno dieci anni di anzianita’ di iscrizione continuativa.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente su convocazione del Presidente e straordinariamente quando lo richiedano almeno cinque Consiglieri. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare con funzioni consultive il Segretario e il Contabile se non Consiglieri, i Sindaci e i Probiviri.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza di almeno nove Consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; a parità di voti prevale quello del Presidente. La votazione deve effettuarsi a scrutinio segreto ogni qual volta anche uno solo dei Consiglieri lo richieda.

Nel caso un Consigliere non partecipi ad almeno tre riunioni consecutive, in assenza di valido motivo, il Consiglio Direttivo può deliberarne la decadenza. Per la validità di questa votazione è necessaria la partecipazione di almeno nove Consiglieri.

 

Art.    12    Del Presidente.

Il Presidente assume la rappresentanza del Circolo; convoca il Consiglio Direttivo; presiede l’Assemblea dei Soci; è responsabile dell’attuazione delle iniziative per lo sviluppo delle attività sociali, dell’assoluto rispetto dei principi proclamati nell’articolo 2 nonché dell’amministrazione; tiene i contatti con le Autorità locali e  provvede al disbrigo della corrispondenza.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente. Nell’eventualità che anche il Vice Presidente sia assente, il Consiglio Direttivo può essere convocato, per motivi urgenti, dal Segretario.

 

Art.    13    Del Segretario.

Il Segretario cura che venga predisposto il bilancio preventivo in tempo utile affinché il Consiglio Direttivo lo sottoponga all’approvazione dell’Assemblea dei Soci e quello consuntivo / economico / finanziario, unitamente alla relazione del Collegio dei Sindaci entro il termine previsto dall’articolo 11; compila i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci in modo sintetico ma chiaro e facilmente comprensibile; collabora per la buona riuscita di tutte le attività del Circolo.

In caso di impedimento del Segretario, assume le sue funzioni nelle sedute del Consiglio Direttivo, il Consigliere più giovane di età e nelle Assemblee dei Soci un Socio designato dall’Assemblea stessa.

 

Art.    14    Del Contabile e dell’ Economo-Cassiere

Il Contabile e l’Economo-Cassiere collaborano con il Segretario; tengono aggiornato l’elenco dei Soci; curano la contabilità e la riscossione delle entrate e predispongono il pagamento delle spese.

 

Art.    15    Del Collegio dei Sindaci.

Il Collegio dei Sindaci esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti di gestione compiuti dal Circolo; accerta la regolarità dei movimenti contabili; esamina i bilanci e propone eventuali variazioni; accerta periodicamente la consistenza di cassa e accerta la regolarità dell’inventario di fine esercizio. I Sindaci eleggono tra loro il Presidente del Collegio.

 

Art.    16    Del Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri interviene con decisione definitiva nelle eventuali controversie tra i Soci e gli Organi del Circolo. I Probiviri eleggono tra loro il Presidente del Collegio.

 

Art.   17   Delle Sezioni del Circolo.

L’associazione, per meglio attuare le proprie finalità statutarie, può articolarsi in sezioni. La richiesta di costituzione e il regolamento interno devono essere preventivamente sottoposti al Consiglio Direttivo per l’autorizzazione.

Esclusivamente a scopo di omogeneità di articolazione, le Sezioni devono essere costituite secondo i seguenti criteri generali:

–  fra i Soci iscritti alla Sezione devono essere individuati i responsabili e fra di essi uno ha funzioni di coordinatore ed è il referente nei confronti degli Organi Direttivi del Circolo.

–  la Sezione deve presentare alla segreteria del Circolo un bilancio preventivo e uno consuntivo in tempo utile per il rispetto dei termini previsti dall’articolo 11 e comunque entro e non oltre, rispettivamente, il 15 novembre e il 28 febbraio; inteso che le somme stanziate per le singole iniziative e non utilizzate, rimangono a disposizione del Circolo.

–          qualsiasi attività, iniziativa e comunicato, sia pure con l’aggiunta di un proprio logotipo, devono essere attuati e divulgati esclusivamente tramite la Segreteria del Circolo.

Le sezioni costituite non hanno in nessun caso autonomia giuridica, ferme restando le responsabilità di coloro che agiscono in nome e per conto delle stesse, ovvero dell’associazione senza averne titolo, mostrando tale autonomia nei confronti dei terzi incolpevoli.

 

Art.    18   Della tutela delle sezioni storiche

Alla luce di fusioni ed incorporazioni di altre realtà societarie del Gruppo UniCredit, al fine di preservare il patrimonio di rapporti umani realizzatisi in tanti anni di comune attività, nonché per mantenere la peculiarità delle strutture esistenti nei vari circoli aziendali di origine, UniCredit Circolo Roma è impegnato a tutelare al proprio interno le “sezioni storiche” esistenti, nel caso in cui soci di diverse realtà associative dovessero eventualmente confluire in una unica struttura.

Per “sezioni storiche” si intendono quelle riconosciute come tali da apposita delibera del Consiglio Direttivo e ad esse, per quanto ovvio, potranno partecipare indistintamente tutti i Soci del Circolo.

 

Art.    19    Della contabilità del Circolo.

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. I bilanci consuntivo / economico / finanziario e preventivo, con una relazione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci devono essere approvati dai Soci in una apposita Assemblea ordinaria da tenersi entro il 31 maggio di ciascun anno

Nell’ambito della contabilità del Circolo quella relativa ad eventuale attività commerciale viene tenuta separata per miglior chiarezza di gestione; sui conti correnti del Circolo possono operare le persone autorizzate dal Consiglio Direttivo con firma singola per i prelevamenti sull’avere liquido e con firma abbinata, di cui una necessariamente del Presidente o del Vice Presidente in caso di assenza o impedimento del primo, per i prelevamenti su eventuali crediti  accordati e di cui ogni singolo utilizzo deve essere approvato dal Consiglio Direttivo.

I componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri prestano la loro opera senza percepire compensi di alcun genere., fermo restando il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell’associazione e, come tali, alla stessa intestate.

 

Art.    20.    Delle modifiche dello Statuto.

L’Assemblea Ordinaria dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo approvata da almeno nove Consiglieri, delibera  – con le modalità previste dall’art.9 – le modifiche dello Statuto, che non devono contrastare con lo spirito dello Statuto stesso e con le leggi vigenti in materia di associazionismo.